Londra, la città cosmopolita per eccellenza. Migliaia di turisti ogni giorno visitano le sue istituzioni, passando da Buckingham Palace fino alla National Gallery, scattando una foto al Big Ben o visitando Westminster Abbey, attraversando la Queen’s way, tra il Tate Modern Gallery e London Bridge, oppure visitando Hide Park o soffermandosi in uno dei tanti negozietti di Portobello Road.

In mezzo a tutte queste meraviglie, la città offre anche delle zone molto underground, spesso nascoste, interamente dedicate agli amanti delle culture di strada.

Nel borgo di Lambeth, non lontano da London Eye e dal Big Ben, c’è un tesoro di inestimabile valore.

Si tratta di tunnel sotterraneo lungo circa 300 metri che attraversa interamente Waterloo Station.

Uno dei due ingressi è in Lower Marsh, dove tra una bancarella e l’altra si può gustare un ottimo street food asiatico o africano. Dopo averne mangiato un paio di piatti, accompagnati da un’immancabile pinta di London Pride, andiamo alla scoperta di questo luogo affascinante.

Di fianco al ristorante tailandese, semi-nascosto da alcune piante, si scorge l’ingresso di Leake Street.

 

Il tunnel è un via vai di persone che devono attraversare la stazione e ci accorgiamo immediatamente che ben pochi prestano attenzione al suo prezioso contenuto e alle piccole sfumature che un occhio attento può notare in ogni centimetro della galleria.

Stickers, manifesti e svariate tags sono dappertutto e aprono la rassegna della più importante vetrina di graffiti della città.

Un luogo sacro, divenuto tale nel weekend tra il 3 e il 5 maggio 2008, quando Banksy vi organizzò un evento dedicato all’arte urbana, chiamato Cans Festival, invitando 29 artisti.

Da allora, Leake Street, ha preso il soprannome di “Banksy Tunnel” spesso attribuito alla strada.

L’intero tunnel è interamente pittato e intriso di meravigliosi murales colorati, satirici, politici e assolutamente ribelli.

Ci sono manifesti in favore di Jeremy Corbin, leader del partito Labourista e contro Maggie Thatcher, la regina delle privatizzazioni e della deregulation.

 

Il fatto che sia legale poter dipingere nel tunnel non toglie nulla alla bellezza del luogo dove capita spesso di vedere artisti e writers all’opera in pieno giorno.

Oltre agli immancabili lavori in corso, il tunnel è pieno di residui di bombolette usate e cavalletti utilizzati per dipingere.

L’uscita da Banksy Tunnel è come un pugno nello stomaco che ti riporta alla cruda realtà di una Londra turistica e caotica. E’ come uscire improvvisamente da un sogno multietnico e multicolore.

Leake Street è un luogo squisitamente ribelle,  buio e caldo, vivo e silenzioso allo stesso tempo, dove si respira un’aria che sa di strada e di cultura popolare, come pochi posti al mondo.

Categories: STREET ART