Sembra passata una vita da quando Ted Bundy era un giovane rapper talentuoso che mi capitava di vedere in curva a San Siro quando ancora a Milanello si alzavano le Champions League. In quegli anni andava tutto a cento all’ora, volevamo spaccare il mondo e andava bene anche prendere in prestito da un serial killer il proprio nome d’arte. Ritrovarsi quindici anni dopo a parlare di divulgazione culturale, di storie dimenticate ed dei loro “unsung heroes” fa capire come di acqua sotto i ponti ne sia passata davvero tanta, per tutti.

Il nostro primo appuntamento autunnale con Rolling with Haine We Riot passa proprio da un artista che ha trovato fortuna attraverso gli anni d’oro della Dogo Gang ed ha poi preso una propria strada – magari meno nazionalpopolare peró maggiormente personale – che ha trovato linfa su temi sociali ed etici. Andando ad accogliere ed a cantare le gesta e le storie di tante facce, che a molti diranno poco o nulla, ma che rappresentano molte pagine rimaste incollate nel libro della nostra storia.

Simone Pianetti, Enrico Toti, Ottavio Bottecchia sono solo alcuni degli “eroi sconfitti, ma con dignità” che Ted racconta nei suoi ultimi EP. Qualcosa che abbiamo avuto il piacere di testimoniare anche nei nostri eventi Haine al Ca’ Nostra di Rho lo scorso anno.

Quindi non prendete impegni, ci vediamo lunedì prossimo, come sempre alle 21.00, per una piacevole chiacchierata, tante storie interessanti ed un milione di curiosità che siamo sicuri vi faranno venire voglia di aprire un motore di ricerca e saperne di più. Non potremmo chiedere di meglio.

Dask