Se potessimo scindere la legacy di Walter Buonanno, in arte DJ Bonnot, bisognerebbe equamente dividerlo su molti substrati che si intersecano fra loro. Il primo è quello del rap italiano, quello delle origini. Dove gli Assalti Frontali di Militant A, Colle der Fomento, Inoki Ness e Caparezza sono solo alcuni dei nomi che hanno dato fiducia al talento bergamasco.
Però poi si comincia a fare sul serio, ed arriva l’altro lato della “pozza” chiamata Oceano Atlantico.

E se la lancetta della bilancia potrebbe pendere prepotentemente per la New York di M1 e Prodigy, il richiamo acre della Kingston di General Levy non può che attirare l’attenzione in maniera quasi magnetica.
Ma i successi non finiscono qui. Dj Bonnot, nel Novembre 2013, si esibisce nello show di Macklemore al Madison Square Garden di New York davanti a 20.000 persone. Un’esperienza straordinaria.
Poi nel 2014, viene invitato da Fabrizio Sotti sul palco del prestigioso Blue Note Jazz Festival a New York, dove Bonnot suona assieme ai migliori jazzisti della scena mondiale.
Vince il Premio SIAE “Miglior Compositore Italiano Indipendente 2005/2006” e il premio “Best Event Awards Italia 2012” per l’evento di Video/mapping sul Duomo di Milano.

Ma questo è solamente una piccola parte del curriculum vitae di un grande artista italiano che è sempre rimasto fedele alla linea e ai suoi ideali. La sua è una vera e propria vocazione nei confronti della musica impegnata e che porta un messaggio.

Nel recente periodo Bonnot, oltre a lavorare con Shame, uno dei migliori freestyler italiani, si è impegnato a fare da talent scout per dare la possibilità a nuovi artisti emergenti e talentuosi di farsi conoscere, come ad esempio Mauràs e la giovanissima Ellie Cottino, che recentemente ha debuttato con il suo primo singolo, “Hip Hop”.

Bonnot è un produttore dalle molte vite e dalle mille sfaccettature. Un camaleonte musicale che ha lasciato una traccia – in tutti i sensi – in molti mondi e a diverse latitudini.

Avremo l’occasione di parlarne con lui il prossimo lunedì nel nostro consueto appuntamento con Rolling with Haine We Riot. Alle 21, come sempre.
Allacciate le cinture, vi portiamo a fare un giro nei mille mondi di DJ Bonnot.

A cura di Federico Dask