“Crediamo a ciò che vediamo. Cosa fate quando siete al buio?” si chiedeva Yann Martel. Proprio il buio è il protagonista della storia che stiamo per andare a raccontarvi: l’oscurità della notte di Firenze nei pressi della zona del viadotto del Varlungo, le ombre sugli sviluppi delle indagini interne, la presunta cecità di fronte a prove e testimonianze. Allora proviamo noi a fare un po’ di luce, facendo molta attenzione al bivio che ci ritroveremo davanti, ma come sosteneva sempre lo stesso Martel nel suo capolavoro “Vita di Pi”: “Esistono due versioni, sta al lettore decidere. Sei pilotato dai categorici editti del raziocinio o aperto a possibilità più prodigiose?”.

I FATTI

27 febbraio 2019, Firenze, Stadio Artemio Franchi. 

Al Franchi di Firenze va in scena l’andata della semifinale di Coppa Italia: in campo ci sono la Fiorentina di Vincenzo Montella e l’Atalanta di Gianpiero Gasperini. Il risultato finale è un pirotecnico 3-3 con cui i nerazzurri ipotecano la finale di Roma, conquistata poi grazie alla vittoria per 2-1 nella gara di ritorno.

Finita la gara, sono 35 i pullman che si muovono in direzione A1 per riportare a Bergamo i tifosi atalantini. All’altezza del viadotto del Varlungo, alle ore 2, però accade qualcosa: i pullman si fermano e le forze dell’ordine sono costrette ad intervenire.

LA VERSIONE DELLA QUESTURA

Dalla colonna dei pullman, diretta verso l’autostrada e scortata dalla polizia, si stacca qualche mezzo. Gli autoveicoli successivamente accostano nella zona sud della città (viadotto del Varlungo), nelle vicinanze di un Mc Donald’s. Da questi pullman scende una cinquantina di tifosi bergamaschi, coperti in volo e armati di aste, mazze e bastoni, che si muove nella direzione delle forze dell’ordine (fonte: https://sport.sky.it/calcio/coppa-italia/2019/02/28/fiorentina-atalanta-scontri-tifosi-coppa-italia).

A quel punto gli agenti sono costretti ad indossare la divisa anti-sommossa e a risolvere la situazione, riuscendo a placare la rabbia dei supporters orobici.  Riportando comunque dei danni fisici: quattro i poliziotti del reparto mobile rimasti feriti, oltre ad un funzionario colpito sul volto da un calcio, che ha procurato una grossa ferita al labbro dello stesso, suturata con sei punti dagli infermieri del Pronto Soccorso (fonte: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/02/28/news/calcio_scontri_tra_tifosi_dell_atalanta_e_polizia_a_firenze_cinque_agenti_feriti-220339097/).

Per quanto riguarda i tifosi coinvolti negli scontri, non è dato sapere eventuali feriti, ma i responsabili sono stati fermati e portati in Questura per accertamenti, anche se non si è ancora fatta chiarezza su chi sia il colpevole del calcio al funzionario.

La reazione di Riccardo Ficozzi, segretario del Siulp (sindacato italiano unitario lavoratori polizia), dopo i fatti di Firenze, è rabbiosa: “Vergognoso e inaccettabile quello che è accaduto stanotte. Nel 2019 è intollerabile che persone che si spostano per assistere ad una partita di calcio abbiano questi comportamenti incivili. Un poliziotto è stato perfino chiuso dentro il mezzo e malmenato, i responsabili dovranno essere puniti molto severamente”. (fonte: (fonte: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/02/28/news/calcio_scontri_tra_tifosi_dell_atalanta_e_polizia_a_firenze_cinque_agenti_feriti-220339097/).

LA VERSIONE DEI TIFOSI

I pullman stavano regolarmente percorrendo la strada che li stava riportando a casa (Bergamo), quando ad un certo punto, all’altezza del viadotto di Varlungo, due mezzi vengono costretti a fermarsi dalle autorità. I poliziotti in tenuta anti-sommossa salgono sui pullman e intervengono con la forza nei confronti dei tifosi bergamaschi. Poi successivamente obbligati a scendere, farsi identificare e perquisire. 

Un terzo pullman, con sopra l’avvocato della curva Federico Riva, viene bloccato, a bordo sale un funzionario della polizia che intimidisce i passeggeri, come riporta lo stesso Riva: “Ci sono stati attimi di tensione, ho dovuto mostrare il tesserino da avvocato per placare gli animi, un tifoso del primo pullman mi ha chiamato dicendo che stava accadendo qualcosa di grave“ (fonte: https://bergamo.corriere.it/notizie/sport/19_febbraio_28/tafferugli-fiorentina-atalanta-ultra-bergamaschi-polizia-avvocato-curva-nord-hanno-fermato-pullman-attaccato-tifosi-b5fb480a-3b3f-11e9-93f1-9df6eb3103e9.shtml).

Un tifoso del secondo pullman conferma la versione dell’avvocato Riva e aggiunge: “Alcuni ragazzi avevano grosse ferite alla testa, sono passate ore prima che potessimo ripartire, in più tutti i tifosi dei primi due pullman sono stati schedati con foto” (fonte: https://www.bergamonews.it/2019/02/28/scontri-firenze-la-replica-dei-tifosi-attaccati-dalla-polizia/303301/).

Infine raccogliamo anche le testimonianze degli autisti dei pullman coinvolti: “I tifosi non hanno fatto niente, ci hanno fermato mettendo un Ducato in mezzo alla strada, poi mi hanno obbligato ad aprire le porte, per poco non le distruggono, poi hanno malmenato i ragazzi che chiedevano pietà” afferma Otello La Falce, conducente del primo autoveicolo, ad un programma radiofonico (fonte: https://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/scontri-tifosi-atalata-polizia-1.4470290). 

Parole che confermano quanto detto da Massimiliano Dieni, autista del mezzo che seguiva quello guidato da La Falce, e proprietario dell’agenzia dei pullman in questione (Travel World di Pioltello): “Sono stati i poliziotti a fermare i mezzi e a salire sul pullman, non il contrario, ho anche riportato 8mila euro di danni, voglio capire chi mi ripaga” (fonte: https://www.bergamonews.it/2019/03/01/firenze-lautista-del-secondo-bus-pullman-fermato-dalla-polizia-non-dai-tifosi/303372/.

INDAGINI, VERDETTI e CONCLUSIONE

Alla fine delle indagini, il 25 novembre 2019 ventotto (28) tifosi bergamaschi hanno ricevuto la denuncia della Questura di Firenze (praticamente otto mesi dopo l’accaduto) per possesso di oggetti atti ad offendere e travisamento, a cui si aggiungono due denunce per istigazione a delinquere. 

Inoltre il 31 gennaio 2020 è arrivato il divieto di accedere a manifestazioni sportive (Daspo) a 14 persone (sette con obbligo di firma), non per gli scontri del Varlungo, ma per la presunta incursione effettuata dai tifosi bergamaschi al Mandela Forum di Firenze prima della partita fra Fiorentina e Atalanta. Ma questa è un’altra storia. (fonte. https://www.bergamonews.it/2020/02/27/scontri-di-firenze-un-anno-dopo-e-mistero-su-cosa-sia-successo-tra-tifosi-e-polizia/356436/).

Vorremmo invece provare a concludere la nostra di storia, ma purtroppo non è possibile: infatti al momento l’altra parte di indagini, ovvero quelle sulle azioni compiute dalle forze dell’ordine, restano un mistero, non si hanno notizie da mesi sul presunto svolgimento di tale inchiesta. Abbiamo conferme solo sul tentativo di avvio di una procedura: il deputato leghista Daniele Belotti ha fatto richiesta di un’indagine amministrativa interna e i deputati PD, Carnevali e Martina, hanno presentato addirittura un’interrogazione parlamentare urgente all’ex Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Lo stesso segretario della Lega rassicurava tutti all’epoca: “Si stanno facendo tutte le verifiche del caso”.  (fonti: https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/scontri-daniele-belotti-chiede-unindaginesi-visionino-i-filmati-fuori-dal-cas_1304013_11/

https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/scontri-di-firenze-martina-e-carnevaliinterrogazione-urgente-chiediamo-chiare_1304091_11/

https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/scontri-di-firenze-parla-salvinisono-in-corso-tutte-le-verifiche_1304117_11/).

Ora che è passato un anno e quattro mesi, il nostro augurio è che queste verifiche del caso vengano concluse, e che presto si abbia un responso ufficiale su questi spiacevoli fatti. Noi saremo pronti ad informarvi su eventuali nuovi svolgimenti (o non). Nella speranza che alla fine la luce copra completamente il buio.

Riccardo Garbarino